Anello delle Dolomiti Friulane
Trekking ad anello nello spettacolare Parco delle Dolomiti Friulane
Di Rifugio in Rifugio a spasso nelle Dolomiti Friulane, sospesi tra le nuvole, in un ambiente unico ed incontaminato. Lontano dalle Dolomiti affollate, una vera e propria avventura escursionistica che in 4 giorni tocca i rifugi Giaf, Pacherini, Pordenone e Padova, attraversando in quota le meravigliose e selvagge vallate nascoste tra i gruppi del Pramaggiore, dei Monfalconi, degli Spalti di Toro e del Cridola, con numerose possibilità di varianti, con difficoltà ed impegno diversi, e anche con la possibilità di salite alpinistiche su guglie e vette. Si può svolgere in autonomia oppure prenotando con la nostra Guida 👇👇👇
L’anello si percorre in diversi giorni, a seconda dell’abilità personale e del numero delle soste. Qui viene proposto l’ itinerario classico di quattro giorni in quattro tappe, una per ogni rifugio, da raggiungere in senso orario, così da evitare troppe salite impervie. Per riuscire nell’impresa e godere appieno dell’incontaminato panorama – neanche un borgo lungo il cammino – i requisiti richiesti sono un po’ di allenamento prima della partenza, un po’ di attenzione nei punti più rischiosi e una buona dose di spirito d’avventura. Nessuna attrezzatura quindi, ma solo alcuni dettagli da conoscere: dalle tre alle sei ore di tragitto ogni giorno e dai 500 ai 1100 metri di dislivello sempre al dì.
Preparazione
Il primo passo da compiere, dopo aver deciso le date per quest’avventura, è quello di contattare i 4 rifugi per prenotare le varie notti, specificando in quale data si intende dormire in quel rifugio, di solito si sceglie un trattamento di mezza pensione, che include quindi la cena, il pernotto e la prima colazione, su richiesta è possibile anche avere un pacchetto per il pranzo del giorno dopo.
Quando
Il giro ad anello qui descritto è consigliabile da metà Giugno a fine Settembre. Questo per principalmente 2 motivi: I rifugi ai quali ci si appoggia aprono al più tardi con la metà di Giugno e rimangono aperti fino a settembre inoltrato, la stagione di alcuni di questi è più lunga o più breve, ma in linea di massima tutti e 4 rimangono aperti fino a metà settembre. Il secondo motivo per il quale è consigliabile cimentarsi in quest’anello dalla metà di Giugno in poi è per la presenza di neve sui passi più alti di solito fino alla prima settimana di Giugno. Su un passo in particolare è possibile trovare dei residui di neve anche più in la con la stagione, a causa della sua esposizione, ma è comunque percorribile facendo la dovuta attenzione.
DESCRIZIONE PERCORSO IN DETTAGLIO
Prima Tappa
Dal Rifugio Giaf al Rifugio Flaiban - Pacherini
Descrizione:
La traversata al Rif. Flaiban-Pacherini si svolge lungo l'incantevole Truoi dai sclops, il cosiddetto sentiero delle genzianelle, che in un continuo succedersi di ambienti e colpi d'occhio oltrepassa la forc. Urtisiel, l'ampio pianoro con la casera Valmenon, il Canpuros (la fiabesca prateria alpina che la fioritura estiva rende un luogo di sosta da sogno), le forcelle Brica e dell'Inferno, scendendo infine nell'alta val di Suola.
Dislivello in salita: 1000 mt
Tempo di percorrenza: ore 6
Livello di difficoltà : escursionistica
Segnavia CAI: n. 361 fino a Valmenon (o Valbinon); 369 fino alla forcella dell’ Inferno o al Passo del Mus; n. 362
Pernottamento: Rifugio Flaiban-Pacherini
Per informazioni sulle condizioni del sentiero e consigli sulle traversate:
Rifugio Giaf: [email protected] - Tel. +39 338 7856338
Rifugio Flaiban-Pacherini: [email protected] - Tel. +39 0433 88555
Sceconda Tappa
Dal Rifugio Flaiban - Pacherini al Rifugio Pordenone
Descrizione:
Dal Rifugio Flaiban-Pacherini si sale al Passo di Suola, si valica la forc. Rua Alta, la forc. Pramaggiore (possibile salita alla vetta del monte Pramaggiore m. 2478, la più alta e panoramica del gruppo), quindi discesa per la bucolica val dell'Inferno e la val Postegae al Rifugio Pordenone.
In alternativa è possibile la salita al passo del Mus passando proprio sotto al famoso Torrione Comici e discesa per la val di Guerra e la val Postegae al rif. Pordenone.
Dislivello in salita: 800 mt
Tempo di percorrenza: ore 5- 6 ore; più ore 2 per la ferrata.
Livello di difficoltà : escursionistica (eventuale ferrata difficile)
Segnavia CAI: n. 363, 366 e 362
Pernottamento: Rifugio Pordenone
Per informazioni sulle condizioni del sentiero e consigli sulle traversate:
Rifugio Flaiban-Pacherini: [email protected] - Tel. +39 0433 88555
Rifugio Pordenone: [email protected] - Tel. +39 0427 87300
Terza Tappa
Dal Rifugio Pordenone al Rifugio Padova
Descrizione:
La traversata al rifugio Padova si effettua lungo la celebre val Montanaia per la forcella Montanaia o per la forcella Segnata, passando ai piedi dello straordinario Campanile di Val Montanaia, il "grido di pietra" conosciuto dagli alpinisti di tutta Europa. Percorso piuttosto faticoso ma in un paesaggio grandioso.
Oltrepassata la forcella Montanaia, si scende per la Val d’Arade sino alla grande radura prativa del Rifugio Padova.
Dislivello in salita: 1100 mt
Tempo di percorrenza: ore 5
Livello di difficoltà : escursionistica esperti
Segnavia CAI: n. 353 fino in val d'Arade, poi n. 342 e n. 346.
Pernottamento: Rifugio Padova
Per informazioni sulle condizioni del sentiero e consigli sulle traversate:
Rifugio Pordenone: [email protected] - Tel. +39 0427 87300
Rifugio Padova: [email protected] - Tel. +39 0435 72488
Quarta Tappa
Dal Rifugio Padova al Rifugio Giaf
Descrizione:
Dal Rifugio Padova si entra nel cuore dei Monfalconi. Sono possibili 2 itinerari:
il percorso più breve prevede di salire comodamente alla forcella Scodavacca in un bel paesaggio dolomitico e da qui scendere in breve al rifugio Giaf, lungo il sentiero diretto oppure anche percorrendo anche un tratto dell’anello di Bianchi.
Dislivello in salita: 700 mt
Tempo di percorrenza: 3-4 ore
Livello di difficoltà : escursionistica
Segnavia CAI: n. 346 fino al rifugio Giaf
Il secondo con la spettacolare traversata di due alte forcelle, la forcella Monfalcon di Forni e la forcella di Las Busas, superando quel magico anfiteatro roccioso in cui sorge, in totale solitudine, la rossa struttura metallica del Bivacco Marchi- Granzotto. Segnavia CAI 342. Discesa per la forcella di Las Busas su ghiaione molto ripido nella sua parte iniziale.
Dislivello in salita: 1100 mt
Tempo di percorrenza: 6 ore
Livello di difficoltà : escursionistica esperti
Segnavia CAI: n. 342, poi 345 fino al rifugio Giaf
Pernottamento: Rifugio Giaf
Per informazioni sulle condizioni del sentiero e consigli sulle traversate:
Rifugio Padova: [email protected] - Tel. +39 0435 72488
Rifugio Giaf: [email protected] - Tel. +39 338 7856338